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Il giorno 15 dicembre 2016 presso la Sala della Lupa della Camera dei Deputati si tentua la III edizione del Congresso Nazionale su “La Giustizia Alternativa”. Evento che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, della Presidenza del Coniglio dei Ministri Italiano e del Ministero della Giustizia. L’evento ha avuto come leitmotive la seguente citazione di Piero Calamandrei: “Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinnanzi!”. Era, infatti, il 26 gennaio 1955, quando Piero Calamandrei, nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano, nell’illustrare, in modo accessibile, a tutti i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della nostra vita associativa, affermava che la nostra Costituzione sebbene dia un giudizio polemico, un giudizio negativo, contro l’ordinamento sociale attuale - basti leggere l’art.3 per capire quanto sia ancora vivo - invita la Repubblica, ovvero tutti gli italiani alla trasformazione di questa Società, affinché le libertà giuridiche e politiche non divengano inutili di fronte alle disuguaglianze economiche e all’impossibilità, per molti cittadini, di contribuire al progresso della Società. Un evento che ha avuto come finalità quella di illustrare ai cittadini tutto ciò che le nostre Istituzioni ed i privati, non da soli, ma in sinergia, stanno facendo per “trasformare l’Italia” in un posto migliore, mettendo, pertanto, in pratica il monito della nostra Costituzione, che è, soltanto, per una parte, realtà, mentre per l’altra è un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere. Un processo di rinnovamento che, ha visto il 15 dicembre, come protagonista la “Giustizia” non più intesa solo come uno spazio nel quale è possibile deresponsabilizzarsi, schermare il proprio ego, affidando a terzi la rappresentanza ed il potere decisionale, ma come assunzione di responsabilità a ragionare sempre in termini di fitness relativa, attraverso il dialogo, il confronto costruttivo, il contemperamento di interessi.


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